AUTUNNO: LA STAGIONE DELLE DONNE CHE FANNO SUL SERIO.

Ottobre è per chi costruisce davvero. Mancano due giorni a ottobre e, come ogni anno, le palestre si preparano a riempirsi. Nuovi abbonamenti annuali, promozioni, corsi che ripartono, sale piene, schede “nuove di zecca” e la promessa implicita che questa volta sarà diverso. Ma c’è una domanda che vale la pena farsi prima di ricominciare: […]

Ottobre è per chi costruisce davvero.

Mancano due giorni a ottobre e, come ogni anno, le palestre si preparano a riempirsi.

Nuovi abbonamenti annuali, promozioni, corsi che ripartono, sale piene, schede “nuove di zecca” e la promessa implicita che questa volta sarà diverso.

Ma c’è una domanda che vale la pena farsi prima di ricominciare: diverso cosa?

Perché se negli ultimi anni hai già provato a iscriverti in palestra, hai seguito corsi, hai scaricato schede, hai iniziato con entusiasmo a settembre e poi ti sei ritrovata a gennaio ancora insoddisfatta del tuo corpo, forse il problema non è che non sei stata abbastanza costante.

Forse hai semplicemente continuato a utilizzare uno strumento che non era progettato per il risultato che volevi ottenere.

Un abbonamento in palestra non è un percorso

A ottobre le palestre si riempiono.

Ed è normale: l’idea di avere una palestra a disposizione può sembrare la soluzione più semplice per rimettersi in forma.

Peccato che avere accesso a una sala pesi non significhi sapere come allenarsi.

E soprattutto non significa avere qualcuno che sappia costruire il percorso intorno al tuo corpo, ai tuoi obiettivi e al modo in cui reagisci all’allenamento.

Ti ritrovi magari in un ambiente affollato e caotico, dove aspettare una panca libera fa parte dell’allenamento, dove devi orientarti tra decine di macchinari e dove l’assistenza, quando c’è, si limita spesso a mostrarti come eseguire un esercizio.

Poi arriva la scheda.

Una lista di esercizi, serie e ripetizioni che potrebbe essere stata consegnata a te come a un’altra ventenne, a una donna di cinquant’anni o a chiunque altro abbia pagato lo stesso abbonamento.

Copia, incolla, cambia il nome.

E tu dovresti aspettarti che il tuo corpo risponda esattamente come desideri.

Ma il corpo non funziona così.

E i corsi?

I corsi come GAG, HIIT, Zumba, sono divertenti, sociali, spesso motivanti.

Ma se il tuo obiettivo è semplicemente muoverti, possono essere una possibilità.

Se invece vuoi cambiare concretamente il tuo corpo, il discorso diventa molto più complesso.

Una lezione di gruppo deve funzionare per tutte le donne presenti nella sala.

Non può essere costruita sulle tue proporzioni, sulla tua distribuzione del tessuto adiposo, sulla tua risposta all’allenamento, sul livello di forza che hai raggiunto o sull’obiettivo specifico che vuoi ottenere.

E questo diventa ancora più evidente quando non stai cercando genericamente di “tenerti in forma”.

Magari vuoi costruire glutei più voluminosi e pieni, ma non vuoi continuare a caricare sulle cosce.

Magari vuoi gambe più toniche e definite, ma hai già una sensazione costante di pesantezza e gonfiore.

Magari combatti da anni con cellulite e altri inestetismi e vuoi finalmente capire come allenarti senza fare semplicemente “più movimento”.

In questi casi, fare un altro corso perché “almeno mi muovo” non risponde necessariamente al problema.

Perché muoversi non è la stessa cosa che allenarsi con uno scopo.

Se il tuo corpo ha esigenze precise, anche l’allenamento deve averle

Una donna non ha bisogno necessariamente di fare di più; ha bisogno, però, di fare quello che serve a lei.

Per costruire glutei più voluminosi servono stimoli adeguati, progressione e un lavoro che abbia una logica.

Per migliorare la composizione corporea serve un percorso coerente nel tempo, non una successione casuale di lezioni.

Per lavorare sull’aspetto delle gambe bisogna considerare forza, massa muscolare, composizione corporea e anche quelle caratteristiche individuali che possono accompagnarsi a gonfiore, pesantezza e inestetismi.

E soprattutto bisogna osservare come il corpo risponde.

Questa è la differenza tra fare palestra e avere un percorso di Personal Training ben strutturato personalizzato.

Non è una questione di allenarsi in un ambiente più bello (anche se, nel  Centro The Peach Maker trovi un ambiente tranquillo, curato e intimo).

È una questione di sapere perché stai facendo quello che stai facendo.

Ottobre non deve essere l’ennesimo nuovo inizio

Puoi quindi iscriverti alla palestra più vicina, comprare un abbonamento annuale perché costa meno, scegliere il corso che ti sembra più divertente, puoi prometterti che da lunedì andrai quattro volte a settimana.

E puoi pure essere bravissima a mantenere tutte queste promesse per qualche mese.

Ma se continui a ricevere un allenamento generico, in un ambiente che non senti tuo, con poca assistenza e senza una strategia costruita intorno al tuo corpo e al risultato che vuoi ottenere, la costanza da sola non può risolvere tutto.

Non ti serve un altro settembre in cui ricominci; ti serve un ottobre in cui inizi a costruire realmente.

È esattamente il motivo per cui da The Peach Maker di Udine abbiamo scelto un modello completamente diverso dal concetto tradizionale di fitness.

Qui non trovi una sala affollata in cui devi capire da sola cosa fare o che attrezzi usare, né corsi pensati per un gruppo indistinto e affollato di persone.

Trovi un ambiente privato, femminile e riservato e un percorso di Personal Training 1:1 femminile costruito intorno alla donna che hai davanti, ai suoi obiettivi e alla risposta del suo corpo.

Il Metodo Pesca nasce proprio da questa idea: un lavoro specifico e mirato sul corpo femminile, con particolare attenzione a gambe e glutei, senza perdere di vista tutto ciò che può influenzare il modo in cui vive e percepisce il proprio corpo.

E’ tutto questo che fa ottenere risultati visibili e soddisfacenti alle allieve fin dalle prime settimane, come nel caso di Arianna:

“Io mi vedo già meglio! E mi sento bene, sono molto più tonica già dopo solo un mese”

o Giulia:

“In così poco tempo stiamo facendo un grande lavoro!”.

E ciò che diverse allieve hanno capito è che fare sul serio non significa passare più ore in palestra;

bensì, significa smettere di sprecare tempo in qualcosa che non ti sta portando dove vuoi arrivare.

Inizia la fase solida.

Se senti, dunque, che è arrivato il momento di smettere di provare da sola senza ottenere i risultati sperati sul tuo corpo e vuoi capire quale percorso può realmente aiutarti, richiedi qui la tua consulenza privata da The Peach Maker con Nadine.

Il prossimo ottobre può essere semplicemente un altro mese sprecato in soluzioni non realmente adatte a te; oppure può essere il mese in cui smetti di ricominciare da zero e inizi finalmente a fare sul serio.

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